Due passi con i desideri

28 03 2012

Due passi a piedi nel centro di Bari, per vedere l’effetto che fa, dopo anni di assenza e il filtro informativo delle cronache spagnole.

Le vetrine delle grandi firme si sono moltiplicate. Gli abiti da migliaia di euro e i tacchi vertiginosi mi riportano alla mente il giro di grandi “putas” al soldo di Berlusconi, che foraggia i loro acquisti e fa fiorire il commercio cittadino. Però, che ci fanno tutte queste signore attempate davanti alle vetrine, commentando gli abiti? La loro realizzazione si basa sul fatto di poterli possedere. Sono così manipolate che pensano di poter coprire con quei cenci griffati il loro vuoto frustrato. Buona fortuna, signore.

Le piccole librerie si sono riempite di gadgets, per sopravvivere. Segno evidente che ormai sono in pochi a leggere, fuori dalla cornice del grande evento pubblicitario.

Anche trovare una cartoleria “normale” risulta difficile, sembrano gioiellerie, invece di semplice cancelleria qui vendono “status symbol per ufficio”, custoditi in teche di vetro. Mi sembra di vederli, manager rampanti e politici, esibire la propria potenza attraverso questi oggetti lussuosi.

Mentre cammino, rumori e puzze diventano insopportabili. La gente cammina frettolosa, lo sguardo assente, a volte arrogante e maleducata, tutti storditi dai ritmi e dai rumori del traffico. Qui il clacson si suona sempre, anche solo per giocare a salutarsi, come queste due giovani smart ferme al semaforo.

Fuggo dal centro per insofferenza. Salendo le scalette del ponte dell’extramurale, dietro di me due ragazzi commentano appassionati la marca di scarpe dei loro sogni. Arrivati giù, montano su una minibici con le ruotine. Uno alla guida, l’altro in piedi sul portapacchi dietro, se ne vanno tranquillamente in controsenso tra le auto.

Ora ho solo voglia di tornare nella casa in cui sono ospite, lì ci sarà silenzio. Quando la imbocco, stanno ululando tutti gli allarmi dei negozi della strada. È andata via l’elettricità in 3 o 4 isolati, commentano i commercianti fuori. Gli allarmi mi perseguitano per un quarto d’ora, anche in casa  manca la corrente.

Ripenso con affetto a Corralejo, paesino di un’isola Fortunata, alla periferia dell’Impero, nel grande oceano del turismo cosmopolita. Lì nessuno suona il clacson e le auto si fermano volentieri alle strisce pedonali, il che genera spesso scene di gratitudine da parte dei cittadini di tutta Europa, ormai disabituati alla “gentilezza”. Lì si ode ancora la Natura cantare l’eterna primavera dei Campi Elisi.

Qui invece la primavera si accompagna alle “cozze pelose”: alla Corte della “Baresità”, si celebrano sempre gli stessi riti basati sull’avidità, il mangiare in testa a tutti.

I potenti bi-partisan del mondo lasciano da decenni che i  desideri umani siano orientati dalla pubblicità e dalla televisione. Questi sono i risultati: menti ottenebrate, confuse, dalle merci che fanno di te qualcuno. Senza una coraggiosa revisione critica dei nostri stessi desideri, sarà sempre più difficile incontrare pace, verità e bellezza.

gatto del cimitero con il suo peluche





Lettera ai Rettori delle Universitá d’Europa – di Antonin Artaud

14 03 2012

 

“Signor Rettore,

nella stretta cisterna che ella chiama “pensiero”, i raggi spirituali imputridiscono come la paglia.

Basta coi giochi di parole, cogli artifici di sintassi, le acrobazie di formule, bisogna ora trovare la grande Legge del cuore, la Legge che non sia una Legge, una prigione, ma una guida per lo spirito smarrito nel suo stesso labirinto. Piú in là dove possa giungere la scienza, là dove i fili della ragione si spezzano contro nuvole, ecco il labirinto, punto centrale ove convergono tutte le forze dell’essere, le innervature ultime dello spirito.

In quel dedalo di muraglie mobili e continuamente spostate, al di fuori di tutte le forme conosciute di pensiero, il nostro spirito si muove, spiando i suoi movimenti più segreti e più spontanei, quello che possiedono un’impronta di rivelazione, un vento venuto da lontano, sceso dal cielo.

Ma la razza dei profeti si è estinta. L’Europa si cristallizza, si mummifica lentamente sotto le bende delle sue frontiere, delle sue officine, dei suoi tribunali, delle sue università. Lo Spirito congelato scricchiola tra gli strati minerali che si serrano su di lui.

La colpa è dei vostri sistemi ammuffiti, della vostra logica per la quale 2 e 2 fanno 4, l’errore è in voi Rettori, impigliati nella rete dei sillogismi. Fabbricate ingegneri, magistrati, medici a cui sfuggono veri misteri del corpo, le leggi cosmiche dell’essere; falsi saggi che non vedono nell’oltre-terra, filosofi che pretendono di ricostruire lo Spirito. Il più piccolo atto della creazione spontanea è un mondo più complesso e più rivelatore di qualsiasi metafisica.

Lasciateci perdere, Signori; voi non siete altro che usurpatori. Con quale diritto pretendete di incanalare l’intelligenza, di conferire i brevetti dello Spirito?

Non sapete nulla dello Spirito, ignorate le sue ramificazioni più nascoste ed essenziali, quelle impronte fossili così vicine alle scaturigini di noi stessi, quelle tracce che a volte mettono in luce nei giacimenti più oscuri dei nostri cervelli.

In nome stesso della vostra logica vi diciamo: La vita puzza, Signori. Guardate un istante le vostre facce, considerate i vostri prodotti. Attraverso il setaccio dei vostri diplomi passa una gioventù scheletrita, perduta. Siete la piaga di un mondo, Signori, e tanto peggio per quel mondo: ma che esso almeno non si creda di governare l’umanitá.”

Antonin Artaud – 15 aprile 1925, in La révolution surrèaliste – N.3

da Patrick Waldberg, “Surrealismo” (Mazzotta Editore, Milano 1967)





Tara

23 02 2012

Escultura de Tito Di Pippo, creación video Ida Mastromarino, producción Art Quijote 2012. La Oliva- Fuerteventura- Islas Canarias.

Sculpture by Tito Di Pippo, video creation by Ida Mastromarino, Art Quijote production 2012. La Oliva – Fuerteventura – Canary Islands

Los sonidos primordiales invaden la llanura.
Evocada por manos expertas, pacientes, devotas,
entre polvo y fragmentos de antiguas arenas
mezcladas con ceniza volcánica,
la Diosa Tara sale de la piedra
en la que descansaba desde milenios.

Primordial sounds invade the plain.
Summoned by skilled, patient, devout hands,
between powder and fragments of ancient sands
mixed with volcanic ash,
the Goddess Tara emerges from the stone
in which rested for millennia.

Suoni primordiali invadono la pianura.

Evocata da mani abili, pazienti, devote,

tra polveri e frammenti di arcaiche sabbie

mescolate a ceneri vulcaniche,

la Dea Tara emerge dalla pietra

dentro cui riposava da millenni.





Gara y Jonay – la leyenda de un grande amor

19 02 2012

Apuntes de viaje en Canarias de Ida Mastromarino – Parque de Garajonay, La Gomera. El Parque de Garajonay lleva en su nombre la unión de dos amantes legendarios de la tradición aborigen de la isla de La Gomera: Gara y Jonay.

Gara, simbólicamente Agua, princesa de Angulo, La Gomera. Sobre ella pende una profecía. En el día de la fiesta de Beñesmen, por una ceremonia de iniciación femenina, Gara acude con otras mujeres a los chorros de Epina. De siete chorros mana un agua prodigiosa, capaz de milagros y profecías, y cada chorro tiene un poder diferente. Mostrar también el camino del amor. Hay que mirarse en el agua. Si se mantiene clara y calma, buena suerte, si se enturbia es signo de desgracia.

Para Gara, las señales no son buenas. El agua se enturbia. “Lo que ha da suceder sucederá!” – dije el sabio Gerión (o una bruja, según otras fuentes) – “Gara, huye del Fuego o este te consumirá”.

Jonay, hijo del Mencey de Adeje, Tenerife. Simbólicamente Fuego, porque llega de la isla del mítico volcán Teide. Los tinerfeños se unen a los festejos de Beñesmen.

Gara y Jonay se encuentran, se enamoran de inmediato y anuncian su deseo de unirse en matrimonio ya durante los festejos.

De repente el Teide empieza una erupción. Alguien se acuerda de la profecía del los 7 chorros. Los regentes de las dos islas obligan Gara y Jonay a separarse. El Teide se para. Los huéspedes de Tenerife se embarcan la misma noche para volver a casa. Pero Jonay, ya en el medio de la vuelta, se pone encima vejigas de animal hinchadas de aria, se tira en el agua nocturna y vuelve nadando a la Gomera.

Allí encuentra su amada Gara, juntos huyen por las montanas, arriba, hasta el bosque del cedro, buscando un lugar oculto para unirse en el amor. Pero no tardan mucho a escuchar los gritos de aquellos que los buscan. El padre de Gara los persigue y los descubre en un recoveco del bosque, mientras se están amando.

Gara y Jonay se miran en los ojos, no quieren separarse. Él toma una varita de cedro afilada, que está allí, y afila la otra punta. La pone entre su corazón y lo de Gara, se abrazan por la ultima vez, muriendo juntos.

En todo los mitos siempre se encuentran significados psíquicos y metafóricos. Que significado puede tener esta historia, en las culturas matriarcales que poblaban la isla? El Agua representa las emociones. Si miras en la fuente y las emociones se quedan calmas y tranquilas, todo está bien. Si el agua se agita, te oscurece la visión y te pone en peligro, propio como lo hacen las emociones. Por eso el consejo de huir del fuego, para no ser consumida por emociones fuertes, es un consejo “sano”. Pero el sabio-bruja ya lo sabe que será ignorado, porque así tiene que ser. Solo sufriendo, se puede comprender.

Lo que hay que suceder sucederá” es el mismo principio de aceptación de la realidad de las antiguas culturas sagradas, de la diosa Ananke, “Necesidad”, del lado oscuro de las diosas arcaicas, de la vía femenina de los Tarots.

En el simbolismo de los elementos, el Agua puede apagar el Fuego, pero el Fuego puede hacer hervir y evaporar el Agua (huye del fuego que te consumirá).

El símbolo del masculino es el triangulo con la punta hacia arriba, el elemento Fuego, lo del femenino es el triangulo con la punta hacia abajo, el elemento Agua. La unión sagrada de Agua y Fuego, el sello de Salomón, representa el equilibrio de femenino y masculino en cada ser humano consciente.

Es propio una buena leyenda, esta. Vista como historia romántica, te hace condenar las supersticiones obtusas de los perseguidores de dos amantes. Vista como historia metafórica, confirma la necesidad de poner atención a las aguas agitadas del inconsciente, porque algunas emociones pueden llevarte a la autodestrucción.





Spiaggia di Sotavento

6 02 2012

Videoappunti di vita in Fuerteventura di Ida Mastromarino. Spiaggia di Sotavento, Oasi naturale protetta, 28 dicembre 2011.

“Rami di albero genealogico passeggiando con uccelli esotici. La cicogna mangia al ristorante. Dall’immensa spiaggia il mare vuole andarsene, controccorrente.”

Videoapuntes de vida en Fuerteventura de Ida Mastromarino. Playa de Sotavento, Oasis Natural protegida, 28 diciembre 2011.
” Ramas de árbol genealógico
paseando con aves exóticas.
La cigüeña come al restaurante.
De la inmensa playa la mar quiere irse
contracorriente.”
Creaciones Art Quijote, musica: Birdwalk de Herbie Mann





2011 in review

2 01 2012

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 4.400 times in 2011. If it were a NYC subway train, it would take about 4 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.





Emozioni e condizionamento

17 12 2011

Interessante frammento del documentario della BBC, realizzato da Adam Curtis nel 2009, intitolato “Il secolo dell’Io” (The Century of the self). Qui si illustrano le origini dei meccanismi emozionali del condizionamento pubblicitario.

Ecco come le donne iniziano a fumare.

Mia madre iniziò così ed io ancora continuo… sospiro pensando alleostre illusioni di libertà.








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