Il piacere della serialità

25 03 2010

Videoclip musicale “Fine” di Nico Caldarulo (Suoni Mudù 2006), da me ideato, diretto e realizzato, con le elaborazioni digitali e l’animazione di Tito Di Pippo.

Come può la televisione influenzare la mente umana?

“Umberto Eco ha analizzato i meccanismi del piacere della serialità: come ad un bambino piace riascoltare sempre la stessa favola – e non una diversa – così allo spettatore fa piacere riconoscere uno schema che si ripete, un personaggio di cui si amano i comportamenti fissi, i gesti, i tic, le situazioni familiari, perchè non richiedono alcuno sforzo.

Nella mente umana incline alla pigrizia, è proprio il piacere della ripetizione – uno dei fondamenti dell’evasione - a creare le abitudini mentali: come un pilota automatico, assumono la guida dalle profondità dell’inconscio e influenzano il modo di vivere.

In piena rivoluzione digitale, non si può sottovalutare il potere di un flusso ininterrotto di immagini, pregne, nel migliore dei casi, di devastante superficialità. Comprendere una lingua senza essere coscienti di farlo, espone alle manipolazioni, al rischio di seguire impulsi che realmente non ci appartengono.

Il condizionamento non sta nel singolo messaggio di un politico – non è questione di “par condicio” – quanto nel flusso continuo e seriale di immagini, di contenuto e significato implicito, intuito: una rappresentazione della vita su certi modelli, con certi oggetti desiderabili, con certe mete, motivazioni e risultati.”

Brano tratto dal libro “La lingua segreta delle immagini”.





Indice del libro

4 11 2009

Copertina

I – L’ARTE DELLA MEMORIA

Archivio multimediale p.11, Le abitudini mentali ed emotive p. 16

II – LA PERCEZIONE SENSORIALE

La percezione selettiva p.20, Test e allenamenti sensoriali p.24, Visualizzare p.29

III – L’ARTE DELLA CREATIVITA’

Le tecniche creative p.33, Il processo creativo p..37, I punti di vista p. 39

IV – IL LINGUAGGIO DEL CORPO

Lo spazio personale p.42, Il significato dei gesti p. 45

V – PROGETTARE

Fotografia p.50, Audiovisivi p.54, Pubblicità p. 60, Cartoni animati p. 64

VI – PRODURRE

Una storia di invenzioni p.69, Le comunicazioni di massa p.77, La produzione audiovisiva p. 82, Produrre un cartone animato p.87

VII – L’ARTE DELLA FOTOGRAFIA

Vedere la realtà in modo fotografico p. 92,  La riproduzione fotografica p. 99, Analogico e digitale p.107

VIII – LA LUCE

Le proprietà p.112. I tipi di luce p.115,  Funzioni psicologiche della luce p.118

IX – LA MAGIA DELLA RIPRESA

L’occhio dello spettatore p.123,  L’inquadratura p.126, La distanza cinematografica p.129, I movimenti di macchina p.133, Elementi collaterali p.139

X – L’ARTE DEL MONTAGGIO

La pratica p.143,  Il montaggio narrativo p.147,  Il montaggio continuo p.158,  La colonna sonora p.168

XI – L’ANIMAZIONE

Il disegno animato p.172,  Distorsione e movimento p.179, Altre tecniche di animazione p.184

XII – LA TELEVISIONE

La neo-televisione p.186,  Il nuovo linguaggio televisivo p.191, Gli effetti sociali dei media p.196, La patente p.201

XIII – IL REALE E L’IMMAGINARIO

Il Mito della Caverna p.207, L’immagine della realtà p.213,  L’immaginario p.219,  Bibliografia p.226





La lingua segreta delle immagini diventa un libro

27 08 2009

copertina libro

Alle generazioni che scorrono nel flusso audiovisivo digitale, oggi si richiede una formazione poliedrica, a tutto campo: questo manuale traccia un quadro sintetico ma completo di linguaggi, tecniche, “mestieri”, tra analogico e digitale, di fotografia, cinema, animazione, televisione. In più, offre una panoramica sull’arte della creatività e della memoria, sulla percezione sensoriale, il linguaggio del corpo e della psiche, per risvegliare le qualità sottili del digital-all-maker presente-futuro, che segue le continue evoluzioni della tecnica, ma tiene sempre a mente quei principi base che non possono variare, perché sono legati alla natura stessa dell’essere umano. Si svelano così le “quinte di cartone” del presente e si assegna il giusto peso alle responsabilità etiche e sociali di chi produce immagini. Le tecniche audiovisive insegnano che la vita è fatta di “qui e ora” da ricreare nello spazio-tempo di un film. L’attenzione al presente svela le proiezioni della mente e spalanca le porte su una dimensione espressiva più alta. È questa l’impresa difficile, che trasforma in Artista chi la compie.

Ida Mastromarino: regista, autrice, giornalista, docente di linguaggi audiovisivi, ora vive a Fuerteventura e si dedica all’arte, alla scrittura, alla creazione di video sperimentali.

In Italia è stata: docente a contratto di “Storia delle produzioni Radio Televisive”, allo S.T.A.M.M.S., Università del Salento (2006-2007) . Docente di “Immagine fotografica, filmica e televisiva”, Istituto Statale d’Arte di Monopoli (Ba ) (2002-2007). Regista, autrice, conduttrice per le tv del Gruppo Telenorba (1990- 2001). Curatrice di eventi di cinema, arte, teatro, autrice e regista dell’Opera rock italiana “Androidi” (1985-1990). Regista per la R.A.I.–Radio Televisione Italiana (1982-1987). Laureata in Filmologia, al DAMS di Bologna (1981). Vincitrice di numerosi premi.

Passate e recenti produzioni sono visibili sui questo sito e su  http://www.youtube.com/psichefilm








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