Test sulla percezione

Per fare questo test bisogna chiudere gli occhi, rilassarsi e immaginare la situazione indicata, attivando tutti i sensi. Non pensarla, ma vederla nella mente come un film, con tanto di audio, video e sensazioni tattili, olfattive, gustative . Che qualcun altro legga per voi o che siate soli, concentratevi su un quesito per volta. Immaginate e rispondete, ricordando che potete mettere una crocetta su una sola risposta ma anche su tutte, se effettivamente fanno parte del “film”  che nasce dalla vostra mente.

1)   Immagina di essere in montagna, su una pista da sci:
a)    Vedi il panorama con le cime innevate…
b)    Senti il rumore degli sci che solcano la neve…
c)    Avverti la sensazione di freddo su tutto il corpo…

2)    Ricorda il tuo giubbotto preferito:
a)    Lo vedi appeso nell’armadio, ne vedi la linea, il colore…
b)    Senti il fruscio del tessuto o il suono della zip che si chiude…
c)    Avverti la sensazione di piacere quando lo indossi…

3)    Immagina un vento fortissimo in città:
a)    Vedi gonne che si sollevano, oggetti che volano…
b)    Odi il sibilo del vento che preme tra le fessure delle finestre…
c)    Avverti il fastidio della polvere negli occhi…

4)    Ti trovi ad un concerto rock:
a)    Vedi la rockstar che canta e danza sul palco…
b)    Senti il suono potente “sparato” dalle casse acustiche…
c)    Percepisci la pressione della folla, gli odori…

5)    Immagina di essere al mare, cosa ti viene in mente:
a)    Vedi la sabbia assolata, l’acqua cristallina…
b)    Senti il fragore delle onde sul bagnasciuga, il vociare dei bagnanti…
c)    Avverti la sete, la pelle arsa, scottata dal sole…

6)    Sei  al ristorante, con i tuoi amici:
a)    Vedi la tavolata, le facce allegre dei commensali…
b)    Senti il rumore di stoviglie, il brusio degli  altri tavoli…
c)    Percepisci il sapore dei tuoi cibi preferiti…

7)    Sei nel tuo letto, prima di dormire:
a)    Vedi il letto, le coperte, la stanza…
b)    Ascolti i suoni che provengono dalla strada…
c)    Senti il tepore delle coperte sul corpo, la morbidezza del cuscino sul viso…

Sommate tutte le risposte a) ………. b)……… c) ……… e verificate quelle che prevalgono.  Queste sono le griglie interpretative dei risultati:

a) =Visivo. E’ il canale prevalente dell’essere umano. Studi sulla mente hanno dimostrato che nella memoria dello spettatore di un servizio televisivo, restano all’incirca al 70% le immagini e al 30% le parole.
Prevalenza di a): una persona visiva pone grande attenzione a tutti i dettagli, osserva gli altri dalla testa ai piedi, ha buona memoria. I visivi parlano velocemente, quasi senza pause, con tono di voce alto. Il linguaggio è colorito da metafore visive. Gesticolano verso l’alto, tra viso e spalle, e respirano con la parte alta dei polmoni. Se devono pensare o ricordare, le pupille degli occhi vanno in su, a destra o a sinistra.
Nessuna o poche a): al contrario la scarsa attenzione visiva causa costanti distrazioni e diventa persino pericolosa, perché può provocare incidenti, più o meno gravi.

b)= Auditivo. Prevalenza di b): Un forte auditivo non tollera i rumori, ha difficoltà a concentrarsi in situazioni di caos sonoro. In compenso ha ottime capacità di ascoltare senza distrazioni, un amico, il professore, un suono lontano. Può contraddistinguere i musicisti. Gli auditivi parlano più lentamente, con tono di voce più basso, che segue un’armonica. Il linguaggio è colorito da metafore sonore. Inclinano la testa da un lato, gesticolano e respirano al livello dello stomaco, se devono pensare o ricordare, lo sguardo è orizzontale, a destra o a sinistra. Nessuna o poche b): Se non ci sono ragioni fisiche a impedire l’ascolto, “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Sono molto frequenti, distrazione, disinteresse e incapacità di ascoltare gli altri per più di 30 secondi.

c) = Cinestesico. Prevalenza di c): se non accompagnato da altri canali, indica una persona completamente immersa nelle sue sensazioni, emozionale, empatica, capace di calarsi nei panni altrui. Il rischio è quello di perdersi gli aspetti reali della vita. Inoltre, se non siamo veramente consapevoli delle nostre emozioni, rischiamo di interpretare in modo distorto la realtà. Se ci sentiamo inferiori, ad esempio, possiamo interpretare un complimento sincero, come sarcastico. I cinestesici parlano lentamente, con tono di voce molto basso e spesso si fermano. Il linguaggio è colorito da metafore sensoriali ed emotive. Gesticolano e respirano verso il basso, tra addome e bacino. Se devono pensare o ricordare, le pupille degli occhi vanno in basso, a destra o a sinistra.
Nessuna o poche c): si tratta di persone molto razionali che, al contrario, hanno difficoltà a lasciarsi andare, ad essere se stessi, perché non usano quella bussola interiore che può guidarle nella vita. Una buona regola è domandarsi spesso: cosa provo?

Allenamenti sensoriali
In tutti i corsi in cui ho somministrato questo test, ho verificato la perfetta aderenza dei profili ai soggetti analizzati, con lo stupore dei diretti interessati, che non di rado mi hanno scambiato per “maga”.  Ma qui la magia non c’entra, sono le moderne scienze ad aver fatto passi da gigante nello studio della mente umana. Proprio come ai muscoli flaccidi del corpo è richiesto un periodo di allenamento per tornare in piena forma, così si possono riattivare canali percettivi in disuso… semplicemente usandoli. Scrivete su questo libro il risultato del test, perché possiate ricordarvi di esercitare quei canali in cui siete carenti, e ritornare a vedere i progressi compiuti. La premessa per attivare l’attenzione è rilassarsi, respirare, concentrarsi.

Canale visivo
La mente può essere usata come una macchina fotografica, con la differenza che le immagini sono sempre fotografate in modo soggettivo, in base cioè, all’emozione, al proprio vissuto, allo stato d’animo del momento. L’immagine che arriva sulla retina viene re-interpretata dal cervello, perciò i testimoni oculari di un incidente sono quasi sempre inattendibili. L’interpretazione personale modifica la realtà, spinge ad immaginare altro. Un atteggiamento passivo permette al nostro cervello di pensare senza il nostro controllo: l’unica soluzione è attivare l’attenzione.
1.    Osservate bene i dettagli. Ponetevi domande per innescare l’attenzione attiva: chi, come, quando, dove, perché. Non date nulla per scontato, anche i piccoli dettagli e i colori.
2.   Contate con cura i particolari: migliora il ricordo, favorisce la fiducia, focalizza l’attenzione.
3.    Ricostruite mentalmente: rivedete l’intera immagine, nello stesso ordine dell’osservazione (l’ordine di lettura), descrivendo mentalmente tutti i particolari.
4.    Controllate e congratulatevi. Appurate se il ricordo corrisponde o no alla realtà, e congratulatevi con voi stessi, anche se vi sembra stupido. Viviamo in un mondo così abituato a sottolineare soltanto gli errori e i problemi, che fa bene all’autostima evidenziare i propri  successi.

Scegliete una fotografia ricca di dettagli, osservatela, ponetevi domande, contate i particolari: ciò conferirà vividezza e precisione al ricordo visivo. Poi copritela e scrivete una descrizione accurata della fotografia. Controllate i risultati, mettendo a confronto la fotografia e la vostra capacità di osservazione e ricordo dei dettagli. Ripetete l’esercizio con altre fotografie e il più spesso possibile. Quando camminate per strada, guardatevi intorno, predisponetevi all’attenzione attiva, osservate i particolari, contate le finestre dei palazzi. Osservare attivamente una stanza di casa, predispone la mente all’attività della giornata. Sarete stupiti dal constatare come sia gratificante.

Canale auditivo
Per allenare il canale auditivo bisogna attivare l’attenzione consapevole, diretta ai suoni. Sedetevi comodamente, rilassatevi respirando, chiudete gli occhi, ascoltate. Ad ogni distrazione, riportate l’attenzione ai suoni. Pian piano scoprirete una colonna sonora della vita, molto più profonda di quella di cui di solito vi accorgete. Una capacità di ascolto che vi stimolerà creativamente.

Canale cinestesico
Per allenare il canale cinestesico bisogna attivare l’attenzione consapevole al corpo. Rilassatevi, respirate, chiudete gli occhi e immaginate di annusare, toccare, assaggiare oggetti e parole. Sforzatevi di porvi domande su ciò che provate, di individuare nel corpo certi segnali – brividi, groppi alla gola, strette allo stomaco, contrazioni muscolari – perché possono aiutare a ritrovare un’emozione sepolta sotto strati di razionalità che, a dispetto della nostra sicurezza, è capace di influenzare le nostre scelte. Cercate insomma di bilanciare la razionalità, dando pari dignità alle sensazioni, alle emozioni.

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9 thoughts on “Test sulla percezione

    • Grazie. Mi fa piacere ricevere una ulteriore conferma della validità di questo test. Sono efficaci anche gli allenamenti per i canali in cui si è carenti. Se li prova, le faranno sicuramente bene. Cordiali saluti

  1. Pingback: 2010 in review « Mercurial

  2. Ciao Donatella, mi sa che non ti devi preoccupare tu ma gli altri… quasi quasi fai fatica a interessarti a ció che c’è lá fuori… un pó di allenamento e si accende l’attenzione. é divertente! ti abbraccio anch’io

    • Mi sembri poco sicura del tuo risultato, potresti rifare il test concentrandoti e scrivendo le risposte. Se davvero hai 7A, 7B, 7C sei a cavallo: devi solo imparare ad accettare i molteplici aspetti del tuo essere. Buona fortuna.

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