Videoart

Il Quinto Elemento

Il video ha partecipato alla esposizione collettiva Vive-Arte 2011” – III Exposición Internacional de Arte Contemporáneo. Galería de Arte Sala-Taller María Nieves Martín, Museo Etnográfico y Ayuntamiento de Villafranca de los Barros, Extremadura, España (26/02 – 13/03 2011)

Creazione e realizzazione Ida Mastromarino. Musica e voce Tito Di Pippo e Ida Mastromarino.

Da tre fonti si alimenta questo video d’arte, dedicato a tutti i vivi e i  morti.

Prima fonte, le meditazioni stimolate dalla lettura de “il libro dei segreti” di Deepak Chopra: “la rottura assoluta tra la vita e la morte è un’illusione. Ciò che preoccupa le persone davanti alla perdita del corpo è che sembra una rottura o interruzione terribili. Questa interruzione si concepisce come sparire nel vuoto; è l’estinzione totale della persona. Però questa prospettiva, che suscita una paura tremenda, è limitata all’ego. L’ego brama la continuità; vuole sentirsi oggi come un’estensione di ieri (…) in questo momento già non sei la persona che eri un secondo fa. Pertanto ti stai afferrando ad un’illusione di continuità. Rinuncia ad essa in questo momento e comprenderai che sei stato discontinuo tutto il tempo: sei cambiato continuamente, e costantemente ti sei sommerso nell’oceano di possibilità per generare qualcosa di nuovo.

La morte si può considerare un’illusione completa, perché già sei morto. Quando pensi a chi eri, nei termini dell’io, ti rimetti al tuo passato che già non esiste. I ricordi sono reliquie di un tempo andato. L’ego si mantiene intatto mediante la ripetizione di ciò che già sa. Però la vita è, di fatto, sconosciuta, come deve essere se vogliamo concepire nuovi pensieri, desideri ed esperienze. Se scegli di ripetere il passato, impedisci che la vita si rinnovi. (…)

Se rifiuti l’idea di stare nel mondo ti renderai conto del fatto che sempre hai vissuto da questo luogo discontinuo. Non circoscritto, chiamato anima. Quando muori entrerai nello stesso luogo sconosciuto, e allora avrai una buona opportunità di sentire che mai sei stato più vivo. Perche aspettare? Puoi essere tanto vivo come vuoi mediante un processo conosciuto come resa.è il passo successivo per vincere la morte (…) quando ti vedi come il ciclo totale di morte nella vita e vita nella morte, allora ti sarai arreso, lo strumento mistico più potente contro il materialismo. Sulla soglia della realtà unica, il mistico rinuncia a tutta la necessità di limiti e si immerge direttamente nell’esistenza. Il cerchio si chiude e il mistico sperimenta se stesso come la realtà unica.”

La seconda fonte è la ricerca su reale e immaginario fatta da edgar Morin: riflessi, ombre, fluidità, esercitano un potere immenso di fascinazione sulla psiche umana, danno corpo al nostro doppio, sono in relazione con le pratiche magiche e i primi illusionisti cinematografici. Ho approfondito questi aspetti psichici nel mio libro “La lingua segreta delle immagini”.

La terza fonte sono io. Io, il mago dei Tarocchi, l’illusionista arcaica, Il Quinto Elemento, l’osservatore che influisce sull’osservato, componendo la mia personale visione dal profondo dell’anima, sperimentando il potere ipnotico dei riflessi, giocando con la luce su cristalli, specchi, lenti…

Dal vaso vuoto all’acqua, la vita. Pietre riempiono il vaso – le prime, chiare e luminose, le ultime nere come la notte. Ma, anche quando non c’è più luce, l’energia non cessa di esistere. Il tempo è l’illusione che ci lega all’ego. L’energia fluisce sempre e assume forme diverse, fisiche e mentali.

Nella realtà unica, mistica e quantica, siamo molecole danzanti. Per questo canto  “I never die”, io non muoio mai.

Los 4 Elementos

Elemento Fuego

Affascinata dall’intensa bellezza del paesaggio di Fuerteventura, la mia ricerca di artista residente nell’isola vuole superare la riproduzione della realtà, che ha caratterizzato il mio passato italiano di regista, giornalista, professoressa di cinema e tv. Nel video “I 4 Elementi” uso l’arte audiovisiva per riflettere immagini fantastiche, ipnotiche, una dimensione del possibile, in cui fluiscono figure mitiche, simboli astrologici, pura energia. Macrocosmo e microcosmo rimbalzano sullo stesso specchio virtuale, in un linguaggio segreto che parla direttamente alla psiche profonda.

Elemento Aire

Girato a Fuerteventura, La Gomera, Gran Canaria, Tenerife, Lanzarote, il video è composto di 4 capitoli, ciascuno montato con la sua forma simbolica: Elemento Acqua, triangolo con la punta verso il basso; Elemento Fuoco: triangolo con la punta verso l’alto; Elemento Aria: sfera; Elemento Terra: quadrato.

La colonna sonora originale dei video è dell’artista Tito Di Pippo. Le stampe digitali completano il progetto: dal video ho estratto fotogrammi e elaborato immagini simboliche per ciascun elemento.

Elemento Agua

Video e digital art hanno partecipato alla esposizione collettiva “El artista y la Isla” – Centro de Arte Juan Ismael, P.to del Rosario – Fuerteventura – Spagna (2010)

Elemento Tierra

30 giugno-14 agosto 2010, exposición colectiva “El Artista y la Isla”, Centro de Arte Juan Ismael, Fuerteventura.

I 4 elementi non sono semplici “simboli” o concetti astratti ma sono le forze vitali dell’intera creazione, percepita attraverso i sensi. Sono le basi dell’astrologia e delle scienze occulte, ma comprendono anche tutto ciò che possiamo percepire e sperimentare. Sono la vita dei 4 elementi della materia fisica: terra, fuoco, aria e acqua….

Forze vitali, fattori e modelli d’energia, gli elementi hanno un significato fisico, psicologico e spirituale.

In tutto il mondo, molte culture considerano i 4 elementi nelle loro tradizioni filosofiche, religiose o mitologiche: postulano l’esistenza di un’energia primaria che si manifesta in “sottocorrenti” di energia, chiamate “elementi”, con un processo che assomiglia a quello di un trasformatore elettrico. All’energia primaria sono stati dati nomi diversi – prana, forza vitale, Qui – ma le caratteristiche essenziali sono identiche in tutte le culture.

Nel Tibet furono costruite enormi strutture chiamate “stupa” come simboli giganteschi delle strutture della creazione. La base dello stupa è un grande cubo (che rappresenta la terra), su cui poggia una sfera (l’acqua) alla cui sommità si trova una struttura a forma di spirale (il fuoco). In cima vi è una mezza luna (l’aria) in cui poggia una piccola sfera (l’etere, parola tibetana per indicare la forza primaria da cui derivano le altre forze). Lo stupa rappresentava la base della cosmologia tibetana, che considerava gli elementi come le energie fondamentali del cosmo.

Una concezione analoga si trova nelle sacre scritture dell’India (come la Bhagavad Gita) e anche nei principi filosofici della medicina ayurvedica.

La filosofia cinese e l’agopuntura si basano sulla concezione degli elementi. Come tibetani e indiani li ritengono espressioni della natura, così i cinesi parlano di 5 elementi – legno, fuoco, terra, metallo, acqua – che comprendono tutti i fenomeni della natura e si adattano simbolicamente anche all’essere umano. Sono 5 perché aggiungono “l’etere” ai 4 elementi della tradizione occidentale, che non lo cita perché lo considera la fonte degli altri 4.

Anche la filosofia greca antica si basava sulla dottrina degli elementi, che paragonava alle 4 facoltà dell’uomo: morale (fuoco), estetica e sentimentale (acqua), intellettuale (aria) e fisica (terra). L’Europa del medioevo e del Rinascimento ricavò l’idea dagli scritti di Galeno e li collegò con i 4 “umori” e i 4 temperamenti umani.

In Giappone troviamo numerosi esempi dell’importanza attribuita agli elementi. Per esempio in un testo di buddismo zen, i nostri tradizionali 4 elementi sono rappresentati come le 4 qualità che si sommano nella creazione: luce (fuoco), aerazione, fluidità, solidità.

Gli elementi sono intessuti in modo intricato nella trama della mitologia. Tra gli antichi Sumeri, la cui religione considerava ogni aspetto e attività della vita, le divinità più importanti corrispondevano a 4 elementi: Anu al cielo (Aria), Enlil alla tempesta (fuoco), Ninhursaga alla terra e Enki alle acque.

Per Maharaj Charan Singh “Tutto ciò che vediamo con gli occhi fisici è costituito da uno o più elementi, cioè terra, acqua, aria, fuoco ed etere; ed ognuno di questi elementi è dannoso per l’altro. Ma, con l’aiuto o per opera dell’anima (…) tutte e 5 gli elementi sono racchiusi e agiscono nel corpo umano, e ognuno li manifesta secondo il proprio karma; tutti e 5 sono però attivi in misura maggiore o minore in ogni corpo umano.” Egli afferma che regolano non solo il corpo ma anche la mente, e mette in relazione gli elementi con i chakra e con varie tendenze che devono essere superate perché si possa ottenere un progresso spirituale: l’aria con l’avidità, l’acqua con la passione, il fuoco con l’ira, la terra con l’attaccamento.

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